domenica, luglio 06, 2008

La folle corsa della vita

Si vive solo una volta, allora cosa è giusto fare per vivere la vita nel migliore dei modi? Mi rendo conto che il tempo sta volando letteralmente via, non passano solo i minuti, ma anche ore, giorni, mesi, anni. Le persone care non ci sono più, gli amici anno e vengono, i problemi si ingigantiscono... ma nel pessimismo più assoluto penso ci sia sempre il tempo per tentare di vivere al meglio. Cosa servirebbe? Un po di salute, un po di tempo, un po di tranquillità.
Ma tutto questo è fattibile nel caos di una vita metropolitana?

Io sono felice della mia vita, purtroppo non riesco a non avere mille impegni e di conseguenza duemila pensieri, lo stress è tanto, la stanchezza è devastante, ma restano tante soddisfazioni. A volte penso che c'è chi va sulla luna, chi vince un mondiale, e io dove sono? A lodarmi di piccoli traguardi, grandi traguardi per persone normali, cazzate per chi costruisce grandi imperi. Allora non sono cosi grande e unico come il mio ego mi fa credere. Forse dovrei ridimensionarmi?
Ma perchè? Finchè ho equilibrio e sto bene. Ma purtroppo spesso mi sembra che tutto scivoli via, vorrei fare qualcosa per gli altri e non riesco, vorrei migliorare la mia vita ma non riesco, forse mi dovrò rassegnare, non giocherò mai i mondiali ;) non andrò mai sulla luna, non fonderò mai Google. Ci sono piccole persone, che forse valgono più dei VIP, io voglio essere una di queste persone, sapere che nel mio piccolo ho dato il massimo, sapere di avere uno o più amici che mi ammirano per quello che sono, voglio raggiungere il massimo del minimo, per rendermi conto di essere speciale lo stesso. Non sempre bisogna essere famosi per aver raggiunto il risultato, la fortuna aiuta gli audaci, ma non tutti gli audaci sono fortunati. A volte mi esalto, altre volte mi smonto, la mia autostima vacilla, ma se metto la mia vita fino ad ora su una bilancia, sono fiero di quel che sono, un'imperfettissimo essere umano, a cui non manca niente e senza (o quasi) scheletri nell'armadio.

Se la vita corre, voglio formarla a tappe, si lavora troppo, io voglio equilibrio, divertirmi e far divertire, relazionarmi con la gente a cui voglio bene e trasmettere sicurezza.

Cos'è poi il divertimento? Cosa ci differenzia dai nostri nonni quando oziamo e ci riposiamo? Le mode e i passatempi della massa non sempre sono il mio ambiente, ad una serata in discoteca preferisco una gita a Mirabilandia, una pizza, una serata tra il pubblico di un programma tv, una gita in mongolfiera, una scalata, un salto da un ponte, una partita di pallone. Devo andare a ballare per essere figo? O giovane? Cosa c'è di divertente nell'entrare qualche ora in un locale dove non puoi parlare, vieni selezionato all'ingresso e spolpato vivo dai prezzi assurdi? ok ok, qualche volta può essere divertente, ma non è certo quello che mi rende vivo.

La vita, piena di contraddizioni, di diversità, tutto è giusto e tutto è sbagliato, ma come fare ordine in questo caos? Ci vorrebbe un pò di tempo per meditare, silenzio e decidere come procedere, cosa fare, come impiegare il nostro tempo, svuotare la testa e ricominciare ogni volta, per essere sempre sicuri che il nostro prezioso tempo non vada sprecato.

Sarà paradossale, ma sin da piccolo sogno una cosa che può sembrare triste, cioè il mio funerale, forse è solo una metafora, ma se nella mia esistenza, io sarò riuscito a far piangere anche solo una persona a cui mancherò o che mi stimava, in qualche maniera avrò raggiunto il mio obiettivo.

Mi sono accorto di questo quando è mancato nonno Orientino, lui era una persona media per molti, ma per noi era il massimo, e ci manca moltissimo perchè anche quando credevamo che la sua compagnia fosse in realtà la nostra compagnia per lui, ci stava rallegrando la vita.