domenica, settembre 09, 2007

Censura in Italia

Cosa accadrebbe nel mondo di Internet se ognuno di noi non avesse più la libertà di espriremere la propria passione per una persona, un pupazzo, un film o qualsiasi altra cosa il cui marchio è registrato? Beh, ve lo dico io, potreste anche smettere di navigare, perchè nessun navigatore incallito troverebbe più nessuna notizia interessante e nessuno pubblicherebbe più niente, per paura di quel che gli potrebbe accadere nella vita reale. E' se questa malaugurata vicenda non fosse cosi irrealizzabile? Chiedetelo a Mardukkina! Mardukkina è una ragazza di 25 anni di Torino, si chiama Marianna, ha una vita privata, un lavoro e una passione, il web. Ecco che quindi come tutti noi si diverte a pubblicare sul proprio sito quel che più l'appassiona, ed essendo ancora un pò bambina trova simpatico un pupazzetto Koreano che vendono in tutte le cartolibrerie, PUCCA. Fortuna, bravura, ecco che il suo sito dedicato a Pucca diventa il riferimento per gli utenti Italiani di Pucca, bambini, ragazzini di tutta Italia le scrivono e lei risponde a tutti. Le pagine del sito sono semplici, ci sono immagini tratte dalla rete, piccoli articoli descrittivi e nulla più. Tutti crediamo che quando l'amore per un mito ci assale, si possa esprimerlo liberamente e qual'è il sistema più globale se non un sito internet? Ci sentiamo al sicuro perchè non c'è legge o regola che possa ostacolarci, sopratutto quando le tue intenzioni sono benevole e prive di qualsiasi forma lucrosa. Ma sopratutto, potrebbe mai il nostro mito, rivoltarsi contro chi sta elogiando e esaltando l'immagini di chi stiamo esaltando senza chiedere nulla in cambio? La risposta è SI, può succedere. Quindi ti vedi recapitare a casa una lettera, dove ti si INTIMA di non usare la parola PUCCA e le IMMAGINI DI PUCCA, ti si chiede di cancellare i nomi a dominio che tanti utenti conoscono, ma per quale ragione? Forse la società detentrice del marchio (la VOOZ), ha piccole difficoltà nel capire la differenza da chi compie opere fraudolente e chi invece crea un sito amatoriale per divertimento, per diffondere e per parlare di qualcuno, senza chiedere NULLA IN CAMBIO?

Forse qualcuno metteva in dubbio il fatto che Mardukkina volesse far credere di essere lei la creatrice di Pucca? Non ci sembra, visto che il sito era PALESEMENTE AMATORIALE e visto che c'era chiaramente scritto che il sito era NON UFFICIALE, tale descrizione appariva addirittura nelle 3 righe descrittive su i motori di ricerca.

Sarebbe il caso di parlare di CENSURA, ma la più meschina delle censure, perchè si chiude un sito non polemico, non scomodo, non politico e non culturale, era un gioco, un passatempo, un divertimento, ma per qualcuno era solo un luogo dove si violavano i diritti d'autore. Come si può impedire a qualcuno di usare una PAROLA, una IMMAGINE, se questa non è associata ad una vendita o ad una qualsiasi iniziativa priva di interesse economico?

Mardukkina dall'altra parte del mondo forse è un mostro, pericolosa, ma oggi mi viene il dubbio di pensare che la malignità stia da un'altra parte, l'animo nero è proprio dentro PUCCA, perchè fuori sembra un pupazzetto dolce che piace ai bambini, ma chi l'ha creata ha sicuramente un'animo poco democratico e dittatoriale.

Qualcuno ora potrebbe dire, forza Mardukkina, non ti arrendere, lascia aperto il sito tu non fai niente di male, ma voi cosa fareste se un bel giorno vi arriva una raccomandata, dove un'avvocato vi intima di fare qualcosa di ingiusto, se non lo fate sicuramente se ne discuterà in un tribunale, ma Voi avete 25 anni, un mutuo da pagare, un lavoro e la paura di perdere soldi e tempo per una causa che per quanto giusta, non porterà che grane?

Perchè continuare a promuovere GRATUITAMENTE un personaggio che ci si è rivoltato contro, aiutare in maniera indiretta una azienda a farsi i soldi quando invece non lo merita?

E tutto questo per un pupazzetto Koreano, è una società la VOOZ, che chiede a chi li esalta di CHIUDERE.

Beh, se avete un sito amatoriale, se avete un mito, se avete un sito di Pucca, io inizierei ad aver paura, perchè la censura Koreana non ha pietà e se non avete i soldi e i mezzi per difendervi chiuderete il vostro piccolo spazio e vi chiederete per sempre se questa cosa non sia solo e soltanto una tremenda ingiustizia


Per chi volesse mandare un commento o un pò di solidarietà http://pucca.mardukkina.it/


Alberto Gagna

La temibile Mardukkina in una delle sue espressioni più pericolose, come potrete notare si tratta di un soggetto meschino e approfittatore, utilizza magliette con marchi registrati e li porta in giro con disinvoltura, veramente una delinquente incallita e recidiva. Anche il sorriso assomiglia a quello di Pucca, forse le chiederanno di esprimersi in modo diverso e non simile a quello di un marchio depositato.

2 commenti:

gian55 ha detto...

Ciao belli ;)
Come al solito avete e avrete il mio supporto e consigli se richiesti...ma in questo caso, anche se ben comprendo il motivo principe delle vostre iniziative, siamo davanti ad un marchio registrato appunto per essere venduto per creare denaro...e dato che i marchi altrui non si possono utilizzare senza permesso dei detentori legali dei diritti, anche se non vi sono fini lucrosi, non potrete far altro che sottostare alle richieste in merito. Questo non è un caso di censura ma un caso di utilizzo di proprietà altrui...purtroppo.
La cosa triste è che chi vi ha contattato non abbia capito che voi non potete far altro che generare ulteriore pubblicità al marchio stesso...oppure consci del vostro potenziale, abbiano paura che la vostra credibilità in merito cresca troppo fino al punto di poter gestire le sorti e sviluppi di un marchio...quindi in ogni caso le loro azioni sono guidate per tutelare il loro marchio...nel bene e nel male.
Auguri.

ele ha detto...

Albi... ma soprattutto Mary...
Mi spiace tanto che l'espressione di una passione crei così tanti problemi a persone che nella vita hanno ben altro a cui pensare...
Avete appena compiuto un passo importante: ci sono spese, pensieri e preoccupazioni, accanto sicuramente alla gioia della vita di coppia (anche se, al posto di Mary, a vivere con Alberto io avrei più preoccupazioni che gioie... :D).
Ed è innegabilmente brutto e fastidioso vedersi negata la possibilità di esprimersi, soprattutto se lo si fa con la coscienza pulita.
Tuttavia legalmente non c'è modo per considerare "ingiusto" la reazione di questa società. Si può dire che sia moralmente ingiusto, perchè, magari in Korea no, ma in Italia dovrebbe valere la libertà di espressione, tuttavia, ribadisco, LEGALMENTE, c'è poco da fare se non rassegnarsi.
Inutile ripetere quello che già Gian55 ha sufficientemente spiegato.
Mi associo nell'inorridire, ma più di questo, purtroppo, non si può fare...